Agosti, ecco la parola della poesia

La costruzione dell’Infinito di Leopardi e le innovazioni formali di Pascoli, la soggettività di Ungaretti e quella  che accompagna la voce di Pasolini, il registro di Sereni, La lingua di Zanzotto, le sorprese contenute nell’opera mastodontica di Augusto Blotto… E ancora, di pari passo, le isotopie di Roberto Coppini, il ruolo …

Il caso Augusto Blotto, una nuova opera e un’opera nuova

Augusto Blotto, scomparso il 29 maggio a Torino, è stato forse l’autore più prolifico del Novecento italiano e uno dei meno noti fino al nostro nuovo secolo quando la critica ha iniziato a valutare più approfonditamente i suoi testi, 27 opere a stampa, a cui si aggiungono altrettanti inediti, tutti corposi …

Letture in casa Einaudi: i promossi e i bocciati

Come pensa e come giudica il consulente di una grande e prestigiosa casa editrice? Centolettori. I pareri di lettura dei consulenti Einaudi 1941-1991 risponde, almeno sotto il profilo storico a questa domanda. Cinquant’anni di opere, di valutazioni, ma soprattutto di impliciti confronti tra lettori ormai parte della storia letteraria e culturale …

Giudici, Sereni: Quei versi che restano sempre in noi

«Non lo amo il mio tempo, non lo amo». Così Vittorio Sereni nel 1965, nella poesia Il sonno. Intervistato in merito diciassette anni dopo, Sereni dirà: «La poesia, della quale ha citato un brano risale all’epoca del boom economico, non aderisce all’oggi. Comunque se mi fosse dato di cambiare qualcosa nella …

Il caso Augusto Blotto, una nuova opera e un’opera nuova

L’ultima opera del poeta torinese Augusto Blotto, Ragioni, a piene mani, per “l’enfin!”, è sconfinata più di quanto lo siano state le precedenti: conta attualmente 2700 cartelle ognuna delle quali riporta mediamente 28 versi componendo così un flusso di 75.600 versi. Di questo corpus, le edizioni [dia-foria, di Viareggio hanno oggi …

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