Prima dell’oblio, una graphic novel

Che cosa accomuna appuntamenti, scadenze e traumi personali? Quasi nulla, se non che si tratta di molle che quotidianamente spingono le persone a ripensare routine e obiettivi di vita. Senza di loro, molti starebbero a dormire tutto il giorno appollaiati sul divano, guardando film o serie tv, oppure scrollando di continuo il telefono. Figurarsi allora quanto un cataclisma naturale possa impattare sulle nostre esistenze, tanto da mandare in crisi le credenze e speranze maturate fino a quel momento. Ed è da questo assunto che si dipana la trama della graphic novel Prima dell’oblio, pubblicata dalla casa editrice Add con la traduzione di Sara Prencipe. In questo gioiellino l’illustratrice francese Lisa Blumen mette in scena una serie di povere creature alle prese con la fine del mondo, a poca distanza dalla collisione della luna con la terra. Un evento che nemmeno l’ultima missione umana, indetta per deviare il satellite dall’onda gravitazionale terrestre, ha potuto scongiurare. E quindi scoppia il panico.

Addio, luna in ciel

Non è la Luna a cui «bisogna crederci per forza» di Cesare Pavese, né quella dal volto umano di George Méliès, colpita in un occhio da una navicella di scienziati in una delle prime pellicole della storia del cinema, ma piuttosto una sfera inanimata che incombe sulla Terra, costringendo le persone a fare i conti con se stessi. Una sorta di Godot che prima o poi arriverà a metter fine alla millenaria storia dell’homo sapiens. Una consapevolezza che atterrisce, ma che per alcuni diventa un evento liberatorio, capace di dar sfogo a desideri sopiti. I personaggi che prendono vita nei dieci capitoli del volume – diversi per età, sesso, formazione e condizione economica – rappresentano una scala di sentimenti diversi che va dal fingere che non sia successo niente al darsi alla gioia, fino all’unirsi in gruppi di estranei per farsi forza e trovare un rifugio. Il tutto in un mondo in preda al caos, in cui forze di polizia cercano di prelevare gli ultimi superstiti dalle proprie abitazioni per un’obbligatoria evacuazione, chissà poi dove.

Ultima festa dell’umanità

In questo mondo grigio, interrotto solo da qualche stinto rosa o giallo, per mimare quel buio da cui i personaggi si difendono con futuristici occhiali, regnano le scelte individuali, spesso opposte tra loro, che mettono in relazione i personaggi e li portano fuori dalla loro zona di comfort. «Pensavo che sarebbe stata l’anarchia totale, tipo ognuno per sé, hai presente … e invece le persone si rispettano molto», dice un ex poliziotto, che decide di partecipare alla Festa (per la fine) dell’umanità tra droghe e sesso. A sconvolgere il lettore, non è tanto la ricerca di rimedi estremi per le ultime giornate dei personaggi, quanto il ritrovamento dei nostri migliori sentimenti. C’è lo scambio tra una donna incinta e una direttrice di musei nel segno della bellezza dell’arte e del mistero della vita, che nessuna delle due aveva mai preso in considerazione, così come quello di un gruppo di bambini e adolescenti con un vecchio solo, che ritrova finalmente un’unità familiare. Ed è nel finale che si sancisce l’unione degli opposti con l’amore libero, quando due ragazzi passano una notte insieme, in seguito a un match su una piattaforma d’incontri: lui, da sempre troppo timido trova il coraggio di esplorare la sessualità, lei di sentirsi viva dopo anni di malattia, ora in recessione. Poi ognuno andrà per la sua strada, o forse cadrà soltanto nell’oblio come tutti.

Lorenzo Germano

Lisa Blumen, Prima dell’oblio, pp 284 a colori, formato 17×24, Add Editore, 2024; euro 25, 00

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