Enard, Il banchetto annuale della confraternita dei becchini

L’ultimo romanzo di Mathias Enard tra i fasti di Rabelais e i verdi canali del Poitevin «Questo posto, va da sé, ho deciso di chiamarlo Pensiero Selvaggio»: sono le prime parole del  narratore di Il banchetto annuale della confraternita dei becchini. Un omaggio che il giovane etnologo protagonista del romanzo di …

Il romanzo dell’editoria italiana

Gian Arturo Ferrari, ex direttore dei Libri Mondadori, si racconta narrando l’itinerario degli editori: da Treves e Sonzogno alle grandi concentrazioni di oggi Quante sigle editoriali possiede Mondadori? Quante il Gruppo Mauri Spagnol? Le grandi concentrazioni accompagnano il XXI secolo in gran parte dell’Occidente e sollecitano altre domande sul ruolo dell’editoria, …

Natale, Natali… Tra Leopardi infreddolito e Virginia Woolf dedita al pâté

Natale tra i diari, nelle lettere, con le pagine di grandi autori. Di cosa era preoccupato Leopardi nel Natale 1827? Cosa si aspettava Sylvia Plath il giorno successivo ad un apparentemente quieto Natale del 1957? E Franz Kafka, praghese di famiglia ebraica? Virginia Woolf  nel 1938 ricevette dalla sua amica del …

Addio a Lapierre, autore della “Città della gioia”

«Tutto ciò che non viene donato va perduto». Questo proverbio indiano Domenique Lapierre lo ha posto in epigrafe del suo romanzo più letto, La città della gioia; figura nell’intestazione della associazione per i bambini lebbrosi della città di Calcutta della fondazione Lapierre e fa da scorta al conto corrente che compare …

“La promessa”, ovvero la fine della detective-story

Davvero l’intelligenza investigativa arriva alla verità? Friedrich Dürrenmatt è convinto del contrario e il romanzo La promessa ne è la dimostrazione. Sull’ottimismo e sulla fede nel giudizio umano, lo scrittore svizzero aveva già posto l’ipoteca nel 1956 con La Panne. Una storia ancora possibile, dove un rappresentante di tessuti finisce per …

Proust e Céleste, a un secolo dalla morte

«Vedrai, il signor Proust è un uomo gentilissimo. Bisogna star molto attenti, questo sì, a non dispiacergli, perché osserva tutto: ma una persona così squisita non l’incontrerai mai».  Così Odilon alla giovane moglie Céleste Albaret, destinata a condividere per nove anni la vita di Marcel Proust, vale a dire gli ultimi …

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