“Serotonina”: Houellebecq e l’infelicità del XXI secolo

L’infelicità è un rischio e la civiltà occidentale è il suo modello. Anche questa volta Michel Houellebecq non fa sconti e con il romanzo Serotonina affonda la sua penna nel ventre di una collettività ormai persa nella mitologia del consumo e nella desertificazione che gli si distende di fronte a …

Eliza Macadan e il ‘Paradiso riassunto’

metto la manosull’orizzontelo toccocon desideriosto ridendo mentre piangosto arrivando quando vado viasulle scaleho decretatoche per adessorimango qua scrivo i miei poemisu biglietti di parcheggioil tubo con nebbiasi è rotto sulla città gli alberistanno parcheggiaticon curasulle strade strettele panchinesi sono ritirateall’ombramentre ti stai girandoda tutte le partii documenti d’identitàdei morti «E’ …

Einaudi: «Quando portavamo i manoscritti giù in cantina»

Ho conosciuto Giulio Einaudi in una giornata in cui un mal di denti, fino a quel momento sconosciuto, mi procurava fitte lancinanti. Solo un paio di analgesici riuscirono a rendermi presentabile per l’introduzione e l’intervista che dovevo svolgere in pubblico nell’aula magna di un liceo. Ancora il mal di denti …

Lavorare Stanca: mito e poesia in Cesare Pavese

Operai e contadini, meccanici e selciatori, muratori e prostitute, disoccupati della grande fabbrica torinese e maestrine, carrettieri ed emigranti arricchiti. L’umanità di Cesare Pavese, si ritaglia nella solitudine e nel lavoro. Proietta l’ombra dello scrittore isolato e il confronto con un mondo inappagante, segnato dalla  povertà e da un orizzonte …

Augusto Blotto, La vivente uniformità dell’animale

Nulla è perduto: la compagnia del mio corpo ai colli saprà seguitare la vista, l’accomiatare (scalini scesi) cercherà odori d’angolo e la nobiltà riflessiva userà a quella pace il vigore necessario: pontili di città schierati rugiadosi, velari o filiera disserrano il remoto marino delle aurore. Lindo incamminati, brolo, fra reti …

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