Chi siamo

Marco Conti, scrittore e giornalista professionista, ha pubblicato articoli e saggi di critica letteraria e mitografia, racconti e  alcune raccolte di poesia, tra le quali  Stellato Chiaro (Crocetti, Milano, 1986), L’ospitalità dell’aria (Campanotto, Udine, 1999), il poemetto Via delle fabbriche (Viennepierre, Milano 2004).

Nel 2017  ha curato e tradotto la prima antologia italiana dell’opera della poetessa surrealista francese Joyce Mansour, Blu come il deserto edita da Terra d’Uluvi; e della stessa autrice (1928-1986)  ha volto in italiano e curato la raccolta Mai e poi mai pubblicata dalla rivista letteraria “La Clessidra” nel 2016; si è occupato inoltre della poesia di Pierre Reverdy  in “La Mosca” di Milano, nel 2008. In ambito critico ha scritto dell’opera di Samuel Beckett, Augusto Blotto, Milo De Angelis, Amelia Rosselli, Corrado Bianchetto Songia, Eric Sarner e altri autori.

 Una scelta delle sue poesie è comparsa in traduzione nell’antologia di poesia italiana romena curata da Eliza Macadan, Mâna scrie sunetul, Eikon, Bucuresti, 2014.

Nel 2017 ha scritto le prose di “Breviario di dissidenza” (Mimesis).

Si è dedicato inoltre all’etnologia e alla tradizione orale. In questo contesto la sua opera più impegnativa è stata  Il volo della strega. Leggende e fiabe della tradizione biellese. Traduzione in piemontese e con alcuni testi originali di Gustavo Buratti (Ed Libreria Vittorio Giovannacci, 2004) con prefazione di Pier Carlo Grimaldi, ordinario di etnologia all’Università del Piemonte Orientale.

 Per l’ente Città Studi (Biella) e La Fondazione CRB ha tenuto il seminario “Poesia e Paesaggio” per il Master in Parchi e Giardini (Facoltà di Architettura e Facoltà di Agraria Univ. di Torino).

Ha condotto vari seminari di Scrittura Creativa. In qualità di giornalista e autore ha scritto di cultura e letteratura perLa Gazzetta del Popolo, La Stampa, Stampa Sera, Historia, Poesia, La Clessidra, Risk, Segno Arte.