Montale e l’Antipapa

Avevamo studiato per l’aldilà un fischio, un segno di riconoscimento. Mi provo a modularlo nella speranza che tutti siamo già morti senza saperlo. L’ironia di Eugenio Montale procede qui in quattro versi come un epigramma. Poche pagine prima il lettore incontra un incipit –tra quelli divenuti via via più famosi: …

Una poesia di Houellebecq

Strisciano dei rami tra i fiori solidi Scivolano delle nuvole e sapore di vuoto: Il brusio del tempo riempie i nostri corpi ed è domenica Siamo del tutto in sintonia, metto il mio vestito bianco Prima di crollare su una panchina del giardino Dove mi addormento  e risveglio due ore …

Eliza Macadan e il ‘Paradiso riassunto’

metto la manosull’orizzontelo toccocon desideriosto ridendo mentre piangosto arrivando quando vado viasulle scaleho decretatoche per adessorimango qua scrivo i miei poemisu biglietti di parcheggioil tubo con nebbiasi è rotto sulla città gli alberistanno parcheggiaticon curasulle strade strettele panchinesi sono ritirateall’ombramentre ti stai girandoda tutte le partii documenti d’identitàdei morti «E’ …

Lavorare Stanca: mito e poesia in Cesare Pavese

Operai e contadini, meccanici e selciatori, muratori e prostitute, disoccupati della grande fabbrica torinese e maestrine, carrettieri ed emigranti arricchiti. L’umanità di Cesare Pavese, si ritaglia nella solitudine e nel lavoro. Proietta l’ombra dello scrittore isolato e il confronto con un mondo inappagante, segnato dalla  povertà e da un orizzonte …