Ferlinghetti, un secolo di poesia

Lawrence Ferlinghetti è morto l’altro giorno a San Francisco all’età di 101 anni. Poeta, editore della beat generation, libraio, pittore, combattente durante lo sbarco in Normandia, poi figlio dei fiori e pacifista (partecipò al movimento Flower Power  negli anni Sessanta),  è stato  molte altre cose e,  proprio per questo  – come …

Lucia Sollazzo, l’Eden e le nevi

«Vedo la sorte mia in tuo colore/ noctua, se al chiaro sole/ sconfini, occhi e piuma d’errore/ esatto il grido breve del tuo gelo.» Sono alcuni degli ultimi versi scritti da Lucia Sollazzo in Noctua (Manni, 1998), una raccolta che conclude una vicenda letteraria tanto aristocratica quanto appartata. Nata a Vecchiano, …

Campi d’ostinato amore

E’ difficile trovare nella poesia italiana un’opera coesa e perennemente ispirata come quella di Umberto Piersanti. L’ultimo suo libro, Campi d’ostinato amore, (La Nave di Teseo) ne è la conferma anche là dove il testo volge lo sguardo all’attualità più bruciante come  in “Primavera bugiarda”, dove la rinascita della natura racconta …

Eliza Macadan, l’infinito è un battito di ciglia

Tra storia e trascendenza, entrambe investite dalla luce amara dell’ironia, si svolge l’ultimo capitolo della poesia di Eliza Macadan, In ginocchio fino all’arcobaleno.  Il verso breve scandito con energia è quello che ha caratterizzato la scrittura dell’autrice romena fin dai testi di Paradiso riassunto,  ma ora il tempo della contingenza interpella …

Agota Kristof: l’essenza della scrittura

Frasi e versi asciutti, cristallini come lo sguardo infantile. “Il grande quaderno” richiama per temi e modi “L’uccello dipinto” di Jerzy Kosinski. Come la Kristof, Kosinski visse in un villaggio dell’est Europa prima della fuga. Le poesie “Chiodi” ripercorrono il mondo della scrittrice dopo l’arrivo nella Svizzera francese. Un verso altrettanto terso e visionario

Michel Houellebecq: prima cosa «Restare vivi»

Lo scrittore più isolato e trasgressivo della letteratura europea, nel saggio “Restare vivi” invita i poeti a voltare le spalle alla società e a scrivere la propria verità separando sempre il Bene dal Male. «Siete – sostiene – suicidi viventi». La scrittura? Occorre un’estetica classica dove Bellezza e Verità equivalgono al Bene. L’originalità è un mito sopravvalutato

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