Vita, destino, censure e traversie dell’opera maggiore di Vasilij Grossman

Soltanto un anno fa è uscita in Italia la traduzione di Stalingrado, il primo romanzo della dilogia di Vasilij Grossman che prosegue con il più noto Vita e destino. Difficile pensare sorte più infelice per una delle opere maggiori del Novecento russo. Intanto persino il titolo, Stalingrado, venne censurato in bozze: …

Ian McEwan, Lezioni sul desk della Storia

  La fragilità del protagonista del romanzo sembra essere ugualmente condivisa da quella della Storia, tra un ‘900 ricco di aspirazioni e ideali e le delusioni cocenti del XXI secolo L’esergo che accompagna l’ultimo romanzo di Ian McEwan, dice: «Prima percepiamo. Poi precipitiamo». E’ tratto da Finnegan Wake e si adatta …

L’orsacchiotto

Scritto nella maturità di Simenon, il romanzo ha per protagonista un uomo di successo nel labirinto di una colpa ineluttabile e quasi kafkiana Come l’impiegato Popinga, L’uomo che guardava passare i treni, anche l’esimio medico Jean Chabot  in questo romanzo appena ripubblicato da Adelphi, L’orsacchiotto, è stanco della vita di ogni …

Contemporaneo occidentale, le qualità della letteratura

Un’antologia di racconti e le riflessioni sull’autenticità della letteratura in un tempo dominato dal lettore-consumatore Mario Lavagetto in Eutanasia della critica svolse nel 2005 un’analisi dell’approccio alla letteratura. Nel suo testo osservò che il referente più ascoltato del XXI secolo non nasceva nell’ambito disciplinare e critico ma dal mercato: il lettore-consumatore …

Enard, Il banchetto annuale della confraternita dei becchini

L’ultimo romanzo di Mathias Enard tra i fasti di Rabelais e i verdi canali del Poitevin «Questo posto, va da sé, ho deciso di chiamarlo Pensiero Selvaggio»: sono le prime parole del  narratore di Il banchetto annuale della confraternita dei becchini. Un omaggio che il giovane etnologo protagonista del romanzo di …

Natale, Natali… Tra Leopardi infreddolito e Virginia Woolf dedita al pâté

Natale tra i diari, nelle lettere, con le pagine di grandi autori. Di cosa era preoccupato Leopardi nel Natale 1827? Cosa si aspettava Sylvia Plath il giorno successivo ad un apparentemente quieto Natale del 1957? E Franz Kafka, praghese di famiglia ebraica? Virginia Woolf  nel 1938 ricevette dalla sua amica del …

“La promessa”, ovvero la fine della detective-story

Davvero l’intelligenza investigativa arriva alla verità? Friedrich Dürrenmatt è convinto del contrario e il romanzo La promessa ne è la dimostrazione. Sull’ottimismo e sulla fede nel giudizio umano, lo scrittore svizzero aveva già posto l’ipoteca nel 1956 con La Panne. Una storia ancora possibile, dove un rappresentante di tessuti finisce per …

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