Augusto Blotto, La vivente uniformità dell’animale

Nulla è perduto: la compagnia del mio corpo ai colli saprà seguitare la vista, l’accomiatare (scalini scesi) cercherà odori d’angolo e la nobiltà riflessiva userà a quella pace il vigore necessario: pontili di città schierati rugiadosi, velari o filiera disserrano il remoto marino delle aurore. Lindo incamminati, brolo, fra reti solatìe …

In marcia con la poesia di Augusto Blotto

Augusto Blotto,  forse il poeta più originale  tra quelli conosciuti e sconosciuti alle antologie del secondo Novecento, è un grande camminatore. Della tempra dei Rimbaud e dei Walser. Da Torino, dove è nato nel 1933 e  dove abita, le direttrici dei suoi vagabondaggi  toccano la Liguria, la Lombardia, salgono fino al …

Bianciardi, una vita da ribelle

Anarchico proclamato e primo della classe al liceo (ma nondimeno bacchettato da una madre severa, maestra di professione), Luciano Bianciardi appare oggi  allo sguardo della critica tra i pochi autentici outisder della letteratura italiana del Novecento. Bene ha fatto quindi Sandro Montalto, poeta e critico, a dedicargli un vivacissimo saggio (Bianciardi …

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