“Serotonina”: Houellebecq e l’infelicità del XXI secolo

L’infelicità è un rischio e la civiltà occidentale è il suo modello. Anche questa volta Michel Houellebecq non fa sconti e con il romanzo Serotonina affonda la sua penna nel ventre di una collettività ormai persa nella mitologia del consumo e nella desertificazione che le si distende di fronte a perdita …

Eliza Macadan e il ‘Paradiso riassunto’

metto la manosull’orizzontelo toccocon desideriosto ridendo mentre piangosto arrivando quando vado viasulle scaleho decretatoche per adessorimango qua scrivo i miei poemisu biglietti di parcheggioil tubo con nebbiasi è rotto sulla città gli alberistanno parcheggiaticon curasulle strade strettele panchinesi sono ritirateall’ombramentre ti stai girandoda tutte le partii documenti d’identitàdei morti «E’ una …

Carnevali, poeta in nero

Spaesato come un bambino, cinico come un vecchio, irruente e gentile, ma soprattutto compulsivo, rapido in ogni cosa, nei modi, nel pensiero. Persino come lavapiatti,nella Little Italy di New York, Emanuel Carnevali impressionò gli amici per la velocità con cui svolgeva il lavoro davanti a una pila di stoviglie che toccava …

Einaudi: «Quando portavamo i manoscritti giù in cantina»

Ho conosciuto Giulio Einaudi in una giornata in cui un mal di denti, fino a quel momento sconosciuto, mi procurava fitte lancinanti. Solo un paio di analgesici riuscirono a rendermi presentabile per l’introduzione e l’intervista che dovevo svolgere in pubblico nell’aula magna di un liceo. Ancora il mal di denti Per …

Pane e poesia con Alda Merini

Alle sedici Alda Merini è già seduta sul mio sofà. Ha due grossi anelli di plastica gialla alle dita e si guarda intorno. L’aspettavo per la sera, la prenotazione al ristorante è per la cena. Bere non vuol bere ed è meglio così.  “Ce l’ha un pezzo di pane?”Non ho un …

Lavorare Stanca: mito e poesia in Cesare Pavese

Operai e contadini, meccanici e selciatori, muratori e prostitute, disoccupati della grande fabbrica torinese e maestrine, carrettieri ed emigranti arricchiti. L’umanità di Cesare Pavese, si ritaglia nella solitudine e nel lavoro. Proietta l’ombra dello scrittore isolato e il confronto con un mondo inappagante, segnato dalla  povertà e da un orizzonte intristito, …

Augusto Blotto, La vivente uniformità dell’animale

Nulla è perduto: la compagnia del mio corpo ai colli saprà seguitare la vista, l’accomiatare (scalini scesi) cercherà odori d’angolo e la nobiltà riflessiva userà a quella pace il vigore necessario: pontili di città schierati rugiadosi, velari o filiera disserrano il remoto marino delle aurore. Lindo incamminati, brolo, fra reti solatìe …

In marcia con la poesia di Augusto Blotto

Augusto Blotto,  forse il poeta più originale  tra quelli conosciuti e sconosciuti alle antologie del secondo Novecento, è un grande camminatore. Della tempra dei Rimbaud e dei Walser. Da Torino, dove è nato nel 1933 e  dove abita, le direttrici dei suoi vagabondaggi  toccano la Liguria, la Lombardia, salgono fino al …

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