Lavorare Stanca: mito e poesia in Cesare Pavese

Operai e contadini, meccanici e selciatori, muratori e prostitute, disoccupati della grande fabbrica torinese e maestrine, carrettieri ed emigranti arricchiti. L’umanità di Cesare Pavese, si ritaglia nella solitudine e nel lavoro. Proietta l’ombra dello scrittore isolato e il confronto con un mondo inappagante, segnato dalla  povertà e da un orizzonte …

Augusto Blotto, La vivente uniformità dell’animale

Nulla è perduto: la compagnia del mio corpo ai colli saprà seguitare la vista, l’accomiatare (scalini scesi) cercherà odori d’angolo e la nobiltà riflessiva userà a quella pace il vigore necessario: pontili di città schierati rugiadosi, velari o filiera disserrano il remoto marino delle aurore. Lindo incamminati, brolo, fra reti …

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